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sabato 24 dicembre 2011
Dimostrazione della non esistenza di Babbo Natale (rigorosamente per adulti poco romantici)
E' Natale. Anche quest’anno molti bambini avranno scritto le loro letterine, o le avranno dettate ai genitori, confidando nella benevolenza di un vecchio corpulento e barbuto equipaggiato con una slitta volante. Altri bambini, anche quest’anno, inizieranno a chiedersi se Babbo Natale esiste davvero o si lasceranno definitivamente questa falsa credenza alle spalle. Ma lasciando da parte ogni sovrastruttura di tipo religioso (Babbo Natale in effetti ci azzecca poco con la fede) e senza alcun intento offensivo, proviamo a gettar luce sulla storia.
Babbo Natale (di seguito BN, per convenzione) è una figura molto discussa e controversa: c'è chi lo chiama San Nicholas, chi Santa Claus, c'è chi crede che sia bene di consumo, simbolo di un materialismo egoista (come quello della CocaCola), chi lo odia perché ha relegato in secondo piano la figura del bambino Gesù, chi lo invidia segretamente (come gli ebrei) che ne subiscono il fascino senza ammetterlo. C'è chi lo rimprovera di fare la promozione del cibo spazzatura e che forse sarebbe meglio farlo dimagrire, dotarlo di una carnagione più chiara al posto del suo rossore edonista e di convincerlo a distribuire i giocattoli a piedi, così da fargli fare un po' di esercizio fisico. Per qualcuno trasmette un messaggio nel quale l'obesità è direttamente legata alla felicità e all'allegria. C'è persino chi propone un'analisi psicoanalitica del celebre poema di Clement Moore (1820): "Babbo Natale è un pene che penetra nella casa materna, il camino è la vagina, l'ingresso l'utero e i regali i figli generati. Da ciò deriva il suo corpo paffuto e rossiccio. E questo spiega l'accostamento con la festa della natività". Ma comunque voi la pensiate non potrete ignorarlo. Per questo beccatevi la mia…
Dimostrazione della NON esistenza di BABBO NATALE (rigorosamente per adulti poco romantici)
Tutti i bambini (ma anche gli adulti) lo sanno: la notte del 24 dicembre, Babbo Natale scende dal camino e lascia i regali sotto l'albero, in quantità direttamente proporzionale alla buona condotta del beneficiario. Generazioni e generazioni di ragazzini sono cresciute con questa consapevolezza, ma, a ben pensarci, ogni anno si è dovuta verificare una collettiva, infallibile sospensione dell'incredulità: nonostante la fiducia nelle infinite possibilità dell'anziano benefattore, chi è che non ha qualche perplessità sulla fattibilità dell'impresa? Come farà a raggiungere tutte le case del mondo in una notte sola? Proviamo a fare 2 conti, dunque.
A quanto pare BN non consegnerebbe regali a musulmani, ebrei, induisti, buddisti, eccetera (e se sbagliasse casa, rischierebbe pure qualcosa, immagino). Su una popolazione di circa 7 miliardi, si stima che le varie confessioni cristiane si attestino intorno ai 2,3 miliardi di individui. Di questi, la Cattolica conta 1 miliardo e 200 mila fedeli, la protestante 500mila, l'ortodossa 235mila, l'Anglicana 80mila, le Orientali (Nestoriana, Neofisita, ecc.) 75.000, ecc. Cominciamo ad escludere dal conteggio le altre 56 chiese e le 175 istituzioni varie (Testimoni, Mormoni, ecc.) che non dovrebbero credere in Babbo Natale. Escludiamo poi gli ortodossi che celebrano il Natale il 7 Gennaio (e che di fatto obbligherebbero BN ad un superlavoro dopo le feste occidentali). Assumiamo dunque convenzionalmente, secondo complessi calcoli fatti con l'aiuto di Wolphram Alpha che non vi sto qui a ripetere, che:
Alla media di 3,5 bambini che aspettano BN la notte del 24 Dicembre per casa avremmo c.a 92milioni di case (presumendo che all'interno ci sia almeno un bambino buono, ovviamente)
L'orario di lavoro dovrebbe essere di circa 31 ore, presumibilmente procedendo con la slitta da Est ad Ovest per ottimizzare le differenze di fuso orario
Ne viene fuori che BN per completare tutto il giro dovrebbe fare 822,6 visite al secondo. In altre parole, per ogni casa con all'interno almeno un bambino buono, BN ha circa 1 millesimo di secondo per: parcheggiare, saltare fuori dalla slitta, infilarsi nel camino, riempire la calza (o mangiare i biscotti, o lasciare dei biscotti, secondo le diverse tradizioni), mettere i regali sotto l'albero, tornare su per il camino (molto più complicato), saltare di nuovo sulla slitta per correre verso la casa successiva. Sempre assumendo che in nessuna di queste 92 milioni di fermate abbia mai bisogno di fare pipì o di fermarsi per tirare il fiato. E sempre assumendo che abbia caricato tutti i regali di tutti i bambini del mondo senza necessità di fare avanti e indietro con il polo. Il viaggio totale dunque sarebbe di c.a 115milioni virgola seicentosessantottomila km.
Il peso della slitta aggiunge altri elementi interessanti. Assumendo che ogni bambino non riceva più di una scatola di Lego di media grandezza (1 kg scarso), la slitta dovrebbe portare c.a 321.300 tonnellate (escluso "Babbo", notoriamente sovrappeso). Sulla terra convenzionalmente una renna non può portare più di 130kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa portare 10 volte quel peso, non potremmo fare quel lavoro con una decina di renne (Rudolph o chicchessia). Avremmo bisogno di 214.300 renne volanti. Questo incrementerebbe il peso totale - stavolta senza contare il peso della slitta - a 353.500 tonnellate. Per capirci, circa 4 volte il peso di una nave da crociera.
353,000 tonnellate che viaggiano a 650 miglia al secondo creano un enorme resistenza - che riscalderebbe le renne più o meno come un'astronave al rientro dallo spazio. La coppia di testa del gruppo di renne assorbirebbe circa 14,3 quintillioni di joule di energia. Al secondo, ciascuna. In breve, dovrebbero bruciare quasi istantaneamente, esponendo la coppia di renne che segue allo stesso destino un attimo dopo. L'intero team di renne si vaporizzerebbe in 4.26 millesimi di secondo. Mentre il nostro Santa, sarebbe soggetto ad una forza centrifuga 17,500 volte maggiore della gravità. Un Babbo Natale di 115 kg (un secchetto, secondo l'iconografia classica) sarebbe scagliato sul retro della sua slitta da una forza di 1.961.370 kg.
Aggiungiamo che:
- Non si conosce nessuna specie di renna o di altro quadrupede che possa volare. E che di tutte le 300mila specie di organismi viventi dotati di ali, nessuno è stato mai visto in compagnia di Babbo Natale.
Credo pertanto di poter affermare che non c'è fondamento scientifico per l'esistenza di BN. O che almeno non esiste come nel nostro immaginario collettivo. Se volete convincermi, lavorando la notte tra il 24 e il 25, portatemi le prove: piazzatevi intorno ai camini, alle finestre, alle porte e a tutti i punti di accesso delle case, specialmente vicino a quelle con i bambini. E scrutate il cielo, magari organizzandovi in turni di più persone, utilizzando tecnologie come rilevatori di movimento e radar. Portatemi le testimonianze di quelli che raccontano di aver in qualche modo interagito con lui o che sono sospettati di avergli "passato" regali o biscotti. La prova definitiva sarebbe quella di averlo a disposizione in un confronto su SkyTg24, magari con la Befana. E' stato sempre trattato come una persona reale con esigenze reali di un'entità fisica: quindi dovrebbe vivere in una casa reale, portare vestiti veri, bere vero latte e fare tutte le cose che fa ciascuno di noi (a parte - ovviamente - quella di portare una slitta volante guidata da 214.300 renne). E lui non si è mai espresso indicando come la sua natura non sia in qualche modo mitologica o quella di uno spirito, o un fantasma. Tanto basta a procedere secondo un'indagine scientifica in piena regola.
Secondo me possiamo fregarlo, gente: potremmo farcela insieme a tirare giù quel pallone gonfiato, se solo volessimo provarci! Daje, l'immagine di un Babbo Natale corpulento che carbura a brandy e a mince pies (i tipici dolci ipercalorici inglesi) non aveva mai convinto nemmeno voi, ne sono sicuro. E a chi lo ha a cuore consiglio di scrivergli una lettera prima che lo denunceremo per maltrattamento delle renne o faremo una telefonata anonima per denunciare l'assunzione in nero dei suoi folletti.
Ah, a proposito: in ogni modo dobbiamo ricordare che Babbo Natale è ormai già morto da un pezzo. "il santo che ha ispirato la leggenda di Santa Claus è sepolto in un'abbazia a Kilkenny", come riporta il quotidiano The Irish Independent: "...durante la sua vita San Nicola lasciava regali anonimi ai poveri e grazie alla sua famosa generosità fu santificato poco dopo la sua morte, nel 346, cosa che ha ispirato la leggenda dell'uomo allegro vestito di rosso...". Quindi si tratta di un chiaro caso di cittadino residente in un paese a bassa pressione fiscale (l'Irlanda), che ha posizionato la sua fabbrica in Antartide approfittando degli incentivi per le zone svantaggiate, che però svolge il suo lavoro altrove... E' fatta ragazzi. Coma lo sa l'agenzia delle entrate è incastrato.
E domani tocca alla Befana... E intanto Buon Natale a tutti i miei amici che lo festeggiano ;)
[Alcuni di questi dati tecnici sono stati presi e liberamente convertiti da http://joe-ks.com, l'articolo è il mio]
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